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ULTRASUONI

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LE VIBRAZIONI MECCANICHE


Una vibrazione meccanica è una successione di pressioni-depressioni che s iapplicano al corpo in maniera sia perpendicolare che tangenziale alla sua superficie. Nell’uso medico si classificano le vibrazioni in due categorie:
- vibrazioni di bassa frequenza (da 1 a 400 Hz);
- vibrazioni ad alta frequenza (da 500 kHz a 3 Mhz)
L’ultrasuonoterapia studia l’applicazione dell’energia sonora a scopo terapeutico. Le vibrazioni (suoni) non percepibili dall’orecchio umano prendono il nome di ultrasuoni,

GLI ULTRASUONI

Le onde ultrasonore, propagandosi nal mezzo attraversato, provocano alcune oscillazioni dipendenti dalla viscosità del mezzo stesso. Il  risultato è la  conseguente formazione di zone di pressione e depressione.


Effetti: Numerosi sono gli effetti dell’applicazione di ultrasuoni:

Mecccanici:
Micormassagio e microcostrizioni con deformazione cellulare, che si traduce in un’accelerazione del metabolismo e della mitosi cellulare.

Termici:
Il calore endogeno prodotto dagli ultrasuoni esplica effetti sulla vascolarizzazione superficiale e profonda e sulla fisiologia del neurone. Tutto ciò si traduce in un effetto  antalgico sul neurone nocicettivo, un effetto spasmolitico sul neurone motore e un effetto simpaticolitico con conseguenze antinfiammatorie sul neurone simpatico.

Chimici
Flocculazione di colloidi, eliminazione di gas, distruzione di batteri. Gli ultrasuoni hanno inoltre unospiccato effetto fibrolitico. L’aumento della permabilità cutanea permette un miglior assorbimento di preparati sotto forma di gel, schiuma, pomate, emulsioni  (per sonoforesi si intende una metodica che utilizza le vibrazioni meccaniche (ultrasuoni), erogate in emissione, per facilitare il pazzaggio percutaneo di farmaci sotto forma di gel, emulsioni, creme, pomate) .

Mezzi di produzione
Gli ultrasuoni vengono somministrati ai tessuti biologici attraverso delle testine (strasduttori) di dimensioni variabili, fino a 5 - 7 cmq.  I materiali più comunemente usati sono le ceramiche e il titaniato di bario. Viene sfruttato l’effetto piezoelettrico. Gli apparecchi utilizzati in medicina fisica impiegano frequenze di 1 Mhz e la potenza di emissione raggiunge i 3 W/cmq.

Modalità di applicazione
L’aria attenua gli ultrasuoni, per cui è necessario interporre un gel, olio di paraffina o alcune creme terapeutiche (sonoforesi) tra testina e tessuto. In alternativa, è possibile il trattamento in immersione (in una vaschetta con acqua deionizzata o fatta precedentemente bollire). Questa modalità è consigliata per l’applicazione su segmenti corporei in forma irregolare (mano, piede, gomito).
La modalità consigliata di applicazione è sicuramente  quella "manuale" ad emissione pulsata (70 - 80 %) aumentando la potenza man mano che si procede con l'applicazione fino a stimolare dolore (simulando l'effetto delle
Onde d'Urto), poichè con questa metodica l'operatore tiene sotto stretto controllo l'area tessuto-gel-testina  controllandone costantemente  il contatto, verificandone la emissione e, aggiungendo il massaggio locale ( movimento lento e uniforme avanti e indietro o circolare)  si  evita il pericolo della formazione di onde stazionarie e si amplifica l'effetto terapeutico.

Indicazioni
Come gli analgesici nelle forme artrosiche e periartritiche, per facilitare il riassorbimento dell’ematoma, per stimolare la guarigione, per facilitare la risoluzione dello spasmo muscolare, per incrementare la plasticità del tessuto connettivo, nelle contratture, per favorire una cicatrizzazionee per ridurre o eliminare tenui calcificazioni.
Gli apparecchi più sofosticati permettono la somministrazione di ultrasuoni in associazione all’elettroterapia antalgica (media frequenza o alto voltaggio), combinando e sinergizzando gli effetti terapeutici.

Controindicazioni
Malattie che comportano turbe della percezione termica, applicazioni su organi nobili, quale cuore, vasi, gonadi, su lesioni neoplastiche, in corso di malattie infettive contagiose (tbc), in età infanto/giovanile.  E’ consigliabile non trattare la griglia intercostale anterolaterale, l’addome e i segmenti con mezzi di sintesi endotessutali.

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