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Rapporto fra densità ossea e stato depressivo

Depressione e densità ossea: Ossa deboli quando l'umore è nero

Alle già numerose evidenze di legame tra depressione e ridotta densità ossea (BMD), si aggiungono i risultati di una metanalisi che ha permesso di considerare un campione di 2.327 soggetti depressi confrontati con 21.141 controlli. Gli autori hanno rilevato l'associazione tra la depressione e BMD, che si manteneva in tutti i punti di misurazione (vertebre, anca e avambraccio) ed era più marcata tra le donne. Proprio tra queste il legame era più evidente nelle fasce più giovani non ancora in menopausa  e si perdeva nei casi in cui la depressione era stata definita mediante questionari di autovalutazione da parte delle pazienti. Solo nei casi di diagnosi di depressione maggiore posta da uno psichiatra con i criteri del DSM la BMD era significativamente bassa. Gli studi finora realizzati erano troppo piccoli per convincere le autorità sanitarie a riconoscere nella depressione un fattore di rischio di calo della densità minerale ossea. Ma i 23 studi selezionati nella metanalisi rappresentano una base sufficientemente ampia per giustificare, secondo gli autori, un controllo periodico dei valori di BMD e una profilassi antiosteoporotica nelle pazienti con depressione maggiore diagnosticata dallo psichiatra. (S.Z.)
Biol Psychiatry. 2009 Sep 1;66(5):423-32



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