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TENS ED ELETTROTERAPIA

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ELETTROTERAPIA


E’ quella branca dellafisioterapia strumentale che studia gli effetti terapeutici del passaggio della corrente elettrica attraverso il corpo umano. L’elettrologia ha dimodtrato che la terapia con correnti elettriche rpduce una serie di effetti sull’organismo (termici, chimici, elettromagnetici) , che sono a loro volta responsabili delle seguenti azioni terapeutiche:
eccitomotoria
vasomotoria (vasodilatante);
antalgica - sedativa
veicolante.

La tecnologia moderna mette a disposizione del riabilitatore un numero consoderevpòe di tipi  di correnti diverse (forme d’onda), ognuna delle quali, per proprie caratteristiche fisiche, tecniche, applicative, con diverse reazioni dell’organismo, e quindi di indicazioni, controindicazioni e limiti diversi.

ELETTROTERAPIA ANTALGICA

TENS

Il termine TENS identifica l’acromio inglesedo Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation. di fatto i TENS sono elettrostimolatori di dimensioni ridotte. alimentati a batteria, che generano impulsi elettrici a finalità antalgiche. A differenza di tutte le altre forme d’onda utilizzate in elettroanalgesia, i parametri fisici delle correnti TENS sono precisamente definiti:
la forma d’onda può essere monofasica rettangolare, oppure bifasica, simmetrica, asimmetrica, asimmetrica o a spike;
la larghezza (durata) dell’impulso può variare da 30 a 400 microsecondi;
la frequenza varia da 1 a 125 Hz;
l’emissione può avvenire in modalità continua o a pacchetti (burst).
L’azione antalgica delle TENS è sostenuta dall’attivazione di sistemi di inibizione periferica degli stimoli nocicettivi, secondo la teoria del controllo del cancello di Melzack e Wall, nonchè sullo stimolo alla produzione e liberazione di oppioidi endogeni, neuropeptidi e neuromediatori.

Modalità di applicazione

Le TENS  possono essere erogate secondo due modalità principali: alta frequenza e bassa intensità; bassa frequenza e alta intensità.


ALTA FREQUENZA E BASSA INTENSITA’

Gli impulsi utilizzati impiegano una frequenza tra i 60 e i 100 Hz e l’intensità non deve evocare reazioni motorie, ma solo far pecepire al paziente una sensazione di formicolio sul segmento trattato. La comparsa dell’analgesia è in genere rapida, ma di breve durata, per cui sono richiesti trattamenti prolungati, anche per diverse ore. L’assuefazione insorge velocemente, per cui è necessario agire di frequente sull’intensità.


BASSA FREQUENZA E ALTA INTENSITA’
La frequenza degli impulsiè compresa tra 1 e 5 Hz e l’intensità è tale da produrre fascicolazioni muscolari che possono risultare fastidiose. Il tempo di applicazione si aggira intorno ai 30 min, l’effetto antalgico è più duraturo e l’assuefazione più tardiva.

In genere viene sperimentata prima la modalità a bassa intensità, perchè meglio tollerata dal paziente; la prima seduta deve fornire indicazioni sul tempo necessario affinchè insorga l’effetto antalgico e la sua durata. Si utilizzano generalmente elettordi autoadesivi monouso o riutilizzabili, di piccole dimensioni, applicati secondo la tecnica trasversale, oppure posti rispettivamente sul punto di dolore ed in zona vicina.

Indicazioni terapeutiche
Le sindromi dolorose che possono avvalersi di applicazioni di applicazioni di elettroterapia TENS sono assai numerose:
dolore acuto post operatorio
dolore osteo artro muscolare
algue ostetriche e ginecologiche
algie in patologia odontoiatrica e maxillo facciale
dolore cronico : radicoliti, nevriti;
artrite reumatoide
algie da artrosi, tendiniti, entesiti
fibromialgia, algodistrofie
algie in patologia vascolare
cefalea ed emicrania

Controindicazioni
Ferite e mucose; attenzione  al trattamenti di paszienti con disturbi della sensibilità; sconsigliato l’uso in gravidanza e per il trattamento di alcune zone prossime all’aia cardiaca, nei cardiopatici e nei portatori di pace maker.


CORRENTI DI BENARD O DIADINAMICHE

Sono le correnti a finalità antalgiche maggiormente diffuse e prevalentemente utilizzate in Italia. Rientrano nella categoria delle correnti a bassa frequenza, poichè si tratta di impulsi a 50 Hz o 100 Hz che prendono nomi differenti in base alle diverse combinazioni tra loro possibili. La loro forma d’onda è caratterizzata da impulsi sempre positivi che si ottengono raddrizzando la corrente alternata. Gli impulsi a 50 Hz prendono il nome di “difase”. La durata dei singoli impulsi è di 10 msec., questo valore rappresenta anche il tempo di pausa fra i singoli impulsi nella corrente monofase (50Hz). Nella forma denominata corto periodo si hanno alternanze di 1 sec. di monofase (50 Hz) e di 1 secondo di difase (100Hz), nel lungo periodo invece si alternano per 5  o 10 sec. la corrente monofase ed un’altra forma d’onda, ad intensità crescente e decrescente cui essa si sovrappone. Nella forma sincopata invece si alternano 1 sec. di monofase ad 1 sec. di pausa (sincopata rapida) o 5 sec. di monofase alternati a 2 sec e mezzo di pausa (sincopata lenta).

Modalità di applicazione
Uno dei problemi pratici che si evidenziano nella somministrazione di forme d’onda elettriche a finalità antalgiche è l’assuefazione dei tessuti e delle terminazioni nervose sensitive del paziente. Per ovviare almeno in parte a questo inconveniente sono stati proposti protocolli applicativi che prevedono l’associazione e l’alternanza tra di loro delle diverse forme d’onda. Le sedute saranno di breve durata (15 - 20 min max)avendo l’accortezza di iniziare con la difase, maggiormente tollerata dal paziente.
Un ulteriore accorgimento può essere rappresentato dalla procedura di inversione di polarità. Gli elettrodi in gomma grafitata vengono applicati non direttamente sulla cute, ma con l’interposizione di una spugnetta inumidita. Il posizionamente viene stabilito sulla zona del dolore, oppure lungo il decorso di un nervo afferente. Il paziente deve in genere percepire la sensazione di un formicolio, più vicino alla vibrazione nel caso della monofase isolata. Si consiglia di non superare  cicli di 8 - 10 sedute. essendo queste correnti a basse frequenze  monofasiche, e quindi unidirezionali, alcuni Autori ne consigliano l’impiego er la pratica ionoforetica in alternativa alla corrente continua (galvanica).

Indicazioni terapeutiche
La diadinamica monofase  viene utilizzata nel trattamento dell’edema, nella cellulite e nei casi in cui si desideri stimolare il tessuto connettivo. L’effetto antalgico è tardivo, ma più duraturo.
La diadinamica difase possiede un elevato effetto antalgico, ma di minore durata rispetto allamonfase. Trova indicazione precipua nei disturbi di carattere vascolare (m. di Reynaud), e , in associazione alla monofase, anche nel trattamento dell’algodistrofia riflessa (s. distrofica-simpatica riflessa).
Il periodo corto viene utilizzato nel trattamento del dolore conseguente a forme infiammatorie di tendini, capsula articolare e tessuti molli (tendiniti, borsiti, mioentesopatie, periartriti e traumatismi in genere)
Il periodo lungo  viene utilizzato nel trattamento del dolore, alcune dermatiti, pace maker e la presenza di oggetti o mezzi di sintesi in prossimità del segmento da trattare.

Controindicazioni
Sono limitate. Soluzioni di continuo della cute, alcune dermatiti, pace maker e la presenza di oggetti o mezzi di sintesi in prossimità del segmento da trattare.


ELETTROTERAPIA GALVANICA AD ALTO VOLTAGGIO

Metodica utilizzata da diversi anni (HVGS)che si differenzia dalle altre forme di elettrostimolazione per alcune pelìcularietà di carattere elettrico. Il termine “galvanica” utilizzato nella definizione di questa forma d’onda non deve indurre in confusione : pur trattandosi di corrente monofasica, la breve durata dell’impulso non la qualifica per tale termine.

Caratteristiche
Innanzitutto l’elettrostimolatore ha un rendimento che può arrivare fino a  500 volt di uscita; importante sottolineare che la caratteristica principale è rappresentata dal tipo di impulso emesso: si tratta di un’onda di tipo monofasico con forma a doppio picco. La durata dell’impulso è molto breve, essendo compresa fra 10 e 15 microcoloumb. Queste caratteristiche, in particolare la breve durata dell’impulso, sono responsabili dell’ottima tollerabilità (compliance) da parte del paziente, grazie anche all’assenza di effetti termici o chimici all’interno dei tessuti attraversati.

Modalità di applicazione

Questi stimolatori dispongono di un grande elettrodo indifferente (dispersivo), che deve essere posizionato ad una certa distanza dagli elettrodi attivi, che possono assumere polarità positiva o negativa in base alle indicazioni. Anche la scelta delle frequenze viene selezionata in base ai singoli casi: generalmente vengono utilizzate frequenze più alte (80-100 Hz) per il trattamento del dolore acuto e freuenze più basse (8-20 Hz) per il trattamento del dolore cronico. Il trattamento può essere effettuato anche in acqua (immersione), permettendo così la migliore cura di segmenti corporei di froma irregolare (mano, piede), consentendo l’effettuazione di semplici esercizi terapeutici sotto analgesia. Il paziente percepisce la sensazione di gradevole formicolio o di profonda vibrazione, in rapporto alle frequenze utilizzate.

Indicazioni terapeutiche
Sono in funzione delle frequenze utilizzate e riguardano:
edemi;
trattamento del dolore acuto e cronico;
spasmo muscolare (contrattur antalgica);
ipotrofia muscolare da non uso;
patologie circolatorie periferiche ( in base alla teorie che gli impulsi monofasici delle correnti, creando un accumulo temporaneo di cariche positive o negative, possano stimolare una rigenerazione dei tessuti).
patologie endorali di pertinenza ortodontica od odontoiatrica (spasmo dei muscoli pterigoidei in corso a sindromi algico/disfunzionali dell’articolazione temporo/mandibolare).

Controindicazioni e limiti:
Evitare i portatori di pace maker,  evitare l’applicazione nella regione succlavia-carotidea, in gravidanza e nelle sedi di neoplasie.





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