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DISTURBI DI ANSIA

ATTIVITA' > MEDICO DI FAMIGLIA > LE PATOLOGIE PIU' FREQUENTI > SINTOMI ANSIOSO/DEPRESSIVI

Lo stato Ansioso  è uno stato emotivo a contenuto spiacevole associato a una condizione di allarme e paura che si presenta in assenza di un pericolo reale e che comunque è sproporzionato rispetto allo stimolo scatenante. Una risposta ansiosa non è sempre sinonimo di malattia e bisogna distinguere tra l'ansia patologica e la risposta fisiologica di disagio, caratterizzata da un'attivazione generalizzata delle funzioni psichiche che è però proporzionale allo stimolo: ad esempio, quando uno studente deve sostenere un esame ha un'ansia fisiologica, che è finalizzata al raggiungimento di un risultato. I disturbi d'ansia sono i più comuni disturbi psichiatrici e si presentano maggiormente nel sesso femminile.
All'interno di questo gruppo vengono inclusi il disturbo di panico, l'agorafobia, le fobie specifiche, la fobia sociale, il disturbo ossessivo-compulsivo, il disturbo da stress post-traumatico, il disturbo da stress acuto, il disturbo d'ansia generalizzata e i disturbi d'ansia indotti da patologie mediche o da sostanze.
Il trattamento dei disturbi d'ansia deve avere come obiettivo non il sintomo ansia, bensì il disturbo globale, compresa l'alterazione del meccanismo mentale che viene indotta in questi pazienti.

Disturbo di attacchi di panico
Un attacco di panico, che può essere presente in diversi disturbi mentali, corrisponde a un periodo definito di intensa paura, disagio o terrore a cui si associa una sensazione di catastrofe imminente, che si verifica in assenza di un vero pericolo. Durante l'attacco si sviluppano improvvisamente sintomi somatici e cognitivi (come ad esempio dispnea, sudorazione, palpitazioni, dolore al petto, derealizzazione) che raggiungono il picco nell'arco di 10 minuti. Gli attacchi di panico possono essere legati a fattori situazionali scatenanti, che includono stimoli esterni o interni, oppure essere inaspettati e insorgere a ciel sereno.
Il disturbo di panico è caratterizzato dalla comparsa spontanea e inattesa di attacchi di panico ricorrenti a cui fa seguito l'insorgenza della preoccupazione di avere altri attacchi e il timore delle conseguenze dell'attacco (ad es., la paura di perdere il controllo), con una conseguente significativa alterazione del comportamento. Nel disturbo può essere o meno presente l'agorafobia, ovvero la paura di essere solo in luogo pubblico dal quale potrebbe essere difficile allontanarsi o nel quale potrebbe non essere disponibile ricevere aiuto nel caso dell'avvento di un attacco (ad es., viaggiare in autobus o attendere in coda).

Fobie
Oltre all'agorafobia, altre due fobie sono la fobia specifica, nella quale è presente una paura forte e persistente di un oggetto o di una situazione (ad es., la paura di prendere l'ascensore) e la fobia sociale, nella quale vi è una paura forte e persistente di situazioni in cui ci si può trovare in imbarazzo (ad es., parlare in pubblico). La fobia, sebbene sia una paura irrazionale, genera una volontaria condotta di evitamento dell'elemento che causa il timore.

Disturbo ossessivo-compulsivo
Un altro importante disturbo d'ansia è il disturbo ossessivo-compulsivo, nel quale lapresenza di ossessioni e compulsioni può arrivare a pervadere l'intera vita del soggetto inficiandone il funzionamento globale. Le ossessioni sono definite come pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti vissuti come intrusivi o inappropriati, che causano ansia e disagio e che il soggetto non riesce a scacciare. Le compulsioni, invece, sono comportamenti ripetitivi o azioni mentali che la persona si sente obbligata a mettere in atto in risposta alle ossessioni per ridurre l'ansia o il disagio che queste generano. Ad esempio, un individuo afflitto dal dubbio di non aver spento la luce cerca di neutralizzare il pensiero controllando ripetutamente per assicurarsi di averla chiusa oppure un soggetto con ossessioni di contaminazione può arrivare a lavarsi le mani fino a lesionare la pelle.

Disturbo da stress post-traumatico
Nel disturbo da stress post-traumatico si osserva la comparsa di sintomi tipici che si manifestano dopo che una persona vede, è coinvolta oppure si è confrontata con un evento che ha comportato la morte o una minaccia per la vita oppure una minaccia dell'integrità fisica propria o di altri (ad es., un incidente automobilistico). Il soggetto reagisce con paura, orrore o sentimenti di impotenza all'evento, il quale viene successivamente rivissuto (ad es., tramite flashback), condizionando aspetti importanti dell'esistenza.

Disturbo acuto da stress
Il disturbo acuto da stress ha caratteristiche simili al disturbo da stress post-traumatico, ma i sintomi si manifestano entro 4 settimane dell'evento e durano da 2 giorni a 4 settimane.

Disturbo d’ansia generalizzata
Il disturbo d'ansia generalizzata viene definito dalla presenza di ansia e preoccupazione eccessive ("attesa apprensiva del danno") nei riguardi di numerosi eventi o attività (come ad esempio prestazioni lavorative o scolastiche) che perdurano per la maggior parte della giornata per un periodo di almeno sei mesi. La preoccupazione è difficile da controllare ed è associata a sintomi somatici, quali tensione muscolare, irritabilità, alterazioni del sonno, irrequietezza.

Bibliografia e Sitografia:
Andreoli V, Cassano GB, Rossi R. DSM-IV. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali - Text revision, IV edizione. Masson, Milano 2001.
Cassano GB, Pancheri P, Pavan L, Pazzaglia A, Ravizza L, Rossi R, Smeraldi E, Volterra V. Trattato italiano di psichiatria, II edizione. Masson, Milano 2002.
Kaplan HI, Sadock BJ. Psichiatria. Manuale di scienze del comportamento e psichiatria clinica. Centro Scientifico Internazionale, Torino 2001.

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