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TUNNEL CARPALE

ATTIVITA' > LIBERA PROFESSIONE > PATOLOGIE ORTOPEDICHE

SINDROME DEL TUNNEL CARPALE

Premessa
La mano e' un organo particolare, che consente all'uomo di lavorare e di creare. La mano puo' essere per comodita' suddivisa in parte palmare e una parte dorsale. La regione palmare contiene i nervi principali, i tendini flessori, e i muscoli che ci consentono di flettere e muovere le dita. La porzione dorsale e' regione dei tendini estensori. L'architettura ossea e' complessa: la superficie distale del radio costituisce la porzione principale del polso, prossimalmente, vi sono otto ossa carpali e cinque metacarpali, tre falangi per ogni dito, ad eccezione del primo dito che presenta una falange prossimale e una distale.
A parte le forme reumatiche propriamente dellte le patologie da over use della mano vanno dalle forme osteo/articolari (artrosi) alle forme tendino/legamentose (tendinopatie) fino alle forme osteo/tendino/legamentose con azione compressiva delle strutture vascolo/nervose adiacenti (S. del Tunnel Carpale).
Tali patologie spesso interessano tutta la mano con conseguente dolore, perdita di movimento, e piu' tardi deformità. Tale processo degenerativo, colpisce più frequentemente chi durante la vita o nel corso della propria attività lavorativa ha compiuto movimenti reiterativi e continui della mano (microtraumi ripetuti).

Cenni di Anatomia
Il Tunnel Carpale è , morfologicamente parlando, un canale formato dalle ossa del carpo sulle quali è teso il legamento traverso del carpo, un nastro fibroso che costituisce il tetto del tunnel stesso.Il
Nervo Mediano all’altezza del polso si superficializza, ed entra nella mano attraverso il Tunnel Carpale,
E’ una sindrome compressiva nervosa e  diverse sono le cause che portano  prima ad uno stato di infiammazione e poi a degenerazione del nervo mediano.
Con l’età, e spesso con la pratica di lavori manuali partocolarmente microtraumatizzanti , si osserva un ispessimento del legamento trasverso; questo è possibile osservarlo anche  in malattie sistemiche come diabete artrite reumatoide amiloidosi,  ma anche in situazioni fisiologiche come gravidanza, uso di contraccettivi orali,  pregressi traumi  ( frattue, artrosi deformanti). In poche parole  qualunque fattore faccia aumentare la pressione all’interno del tunnel, con conseguente compressione del nervo mediano  porta ad una stato di
Sindrome del Tunnel Carpale .

I Sintomi
il dolore è il sintomo principale. Si riconoscono tre fasi: una
fase irritativa , in cui domina il dolore, spesso notturno, riferito sul palmo della mano e sul polso. Una fase deficitaria, in cui iniziano a comparire segni di sofferenza nervosa, con perdita di sensibilità soprattutto sulle prime tre dita , formicolii, e perdita di forza. Una fase paretica, in cui ai deficit sensitivi, si affiancano alterazioni motorie, difficoltà nel serrare il pugno e nel  “pinzare”  con il pollice e l’indice.

La Diagnosi
La clinica ci aiuta  attraverso  alcuni segni e sintomi caratteristici (segno di Tinel,  ipotrofia  dei mm dell' Eminenza Tenar).  Una
Ecografia evidenzia molto bene il profilo  in sezione del nervo mediano e l'alone edematoso/essudativo che lo circonda. E' bene comunque effettuare una RX per valutare i profili ossei e, soprattutto,  una Elettromiografia che serve per valutare la  vitalità e la conduzione del nervo. Tale esame ci permette di fare  diagnosi differenziale relativo al livello della compressione  (a  livello del tunnel, piuttosto che una compressione o irritazione a livello cervicale).

Le Terapie
La terapia conservativa prevede l’assunzione di farmaci anti infiammatori, l’utilizzo di tutori, infiltrazioni e fisioterapia  (
Tecar,  Ultrasuoni Manuali,  Mesoterapia Antalgica, Radar, Ipertermia). A volte una infiltrazione ben mirata, magari ecoguidata, di un farmaco steroideo può risolvere il problema per molto tempo,  specie se siamo in una fase precoce prettamente essudativa. Spesso però, quando ci troviamo in una fase avanzata con EMG  fortemente positiva. la terapia risolutiva è quella chirurgica, che può essere effettuata sia in artroscopia che a cielo aperto. Essa consiste nella decompressione del nervo con una piccola incisione palmare.attraverso la neurolisi (mediante una incisione del legamento traverso del carpo).

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